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BAMBOO
L'etimologia della parola BAMBOO si riallaccia all'erronea pronuncia del vocabolo indiano MAMBU, designante, nell'idioma popolare, una specie indigena della pianta.
Carl Linnè, il naturalista svedese fondatore della moderna classificazione vegetale e animale, ed ideatore della nomenclatura binomiale latina tuttora in voga (che indica col nome la "specie" e con l'aggettivo il "genere"), nell'allora famoso libro "Hortus Cliffortianus", una delle prime opere sistematiche sul mondo vegetale (datata 1737), menziona un certo "Arundo Arbor", e in seguito, nel suo lavoro più conosciuto "Species plantarum" (1753), l"Arundo Bambos". Questa denominazione, poi modificata in BAMBUSA, sarà adottata ufficialmente nell'identificazione della famiglia.

Nel '93, quando piantiai il mio primo Bamboo, nulla sapevo di Indocalamus, Sasa, Phyllostachys, Bambusa...
Oggi sono ormai definitivamente stregata e coinvolta dalla loro energia e vitalità, e dalla raffinata eleganza, che riguarda la bellezza in assoluto (ne sanno qualcosa gli acquerellisti giapponesi e cinesi), e la natura, e riguarda poi...
queste altre dimensioni...
Oggi ho più di 100 differenti specie nella collezione, ma i 7.000 mq. del mio giardino sono ogni giorno sempre più incapaci di contenere la rigogliosa esplosione di una pianta "viva" come il Bamboo. Anche perchè ogni pianta la intendo posta in modo da integrarsi in armonioso equilibro con le piante esistenti: ulivi, palme, aceri...

La collezione diventa sempre più grande (per normale ricambio o per regali di generosi amici) ed è ormai oggi, per me, occasione eccellente per procacciarmi nuovi amici in tutto il mondo.
Mi sono proposta, con questo sito, di far conoscere possibilità "uniche" per creare, con le varie specie del Bamboo, giardini (che non sono solo giardini), ambienti naturali (che non sono soltanto l'ambiente prezioso del più intimo habitat familiare, in cui soggiorniamo, riceviamo gli amici...) ma che, a mio modo di vedere, sanno esprimere mirabilmente un pensiero, una vera filosofia di vita fatta d'equilibrio interiore, di semplicità, di pace...

Non per niente, al Bamboo s'interessano oggi non solo gli specialisti, scienziati, botanici, ricercatori, nutrizionisti, ma anche (e sopra tutto) designer, architetti dei giardini, artisti, psicologi, musicisti, medici, poeti...
Heidi Kempf