Il Bamboo, Orgoglio
della natura...

Parlare di bambł significa, nella comune accezione del termine, riferirsi a semplici "canne", che quasi tutti sanno riconoscere, discriminandole, magari, anche dalle comuni canne di torrente.

Ma l'esclamazione "sono nelle canne!", non fa distinzione di specie, intende soltanto un intrico da cui difficile č uscire, un momento negativo… Solo per un amante del bambł, "sono nelle canne" puņ significare un richiamo ai momenti pił rilassanti della sua giornata.

Nella concezione popolare le "canne" sono negative, sono piante infestanti, pericolosamente invadenti, che vanno messe lontano dal coltivato, dal giardino, dai terreni che possono avere una qualsiasi utilitą, vanno piantate dove non puņ crescere altro. Ma per apprezzare o disdegnare qualcosa, bisognerebbe conoscerla.

Che cosa sono nella realtą vegetale i bambł?

Appartengono alla famiglia delle graminacee, che comprende il mais, il riso, il grano, la canna da zucchero e la comunissima erba…

Ma i bambł sono erbe giganti, la bellezza di 600 specie diverse tutte con caratteristiche specifiche, pur nei tratti comuni di fusto cilindrico, cavo all'interno, liscio all'esterno, con anelli distanziati, i nodi, e una buona flessibilitą sulla lunghezza, che determina l'ostinata soliditą. Agli allievi judoka giapponesi, non ci si stanca mai di spiegare che, come i bambł, bisogna flettersi all'urto, per ritornare pił ritti che mai subito dopo.

Ci sono bambł nani, alti un metro, massimo tre. Ci sono bambł spettacolari di dodici, venti, anche trenta metri d'altezza.

I bambł emanano un fascino particolare, proprio perché sono piante "uniche", dal fogliame lanceolato, cartaceo, verde vivo, che da noi si mantiene inalterato, sempre verde, anche in inverno, quando la maggior parte delle piante si spoglia. Poi la crescita stupefacente.

Quando dal terreno fuoriescono in ordine sparso i germogli, ciascuna specie con forme e colori suoi propri, rossi, farinosi, altri con baffi, prendono subito a crescere quasi a vista d'occhio: in poco pił di due mesi innalzano un fusto (chiamato culmo) con rami laterali e foglie, alla sua altezza definitiva (8-10-15-20 metri o pił).

Questi fusti, secondo la specie, possono essere verdi, glauchi, neri, gialli rigati verde, verdi rigati giallo, a pelle di leopardo… Anche la colorazione identifica, oltre alla forma e la posizione dei nodi, le varie specie.

Altra sorpresa che ci riservano i bambł, per chi puņ assistere ad essa, č la fioritura: dilazionata nel tempo, ad intervalli non proprio regolari, 30-60-120 anni, come una sveglia memorizzata geneticamente che, quando accade, porta alla morte della pianta. E intere popolazioni di bambł allora muoiono, e la specie coinvolta fiorisce in ogni parte del mondo contemporaneamente.

I bambł hanno oltre al pregio estetico, capace da solo di qualificare un giardino, purché abbastanza ampio da contenere il vagabondare dei loro rizomi (radici a cordone sotterranee), che in poco tempo potrebbero invadere imprevedibilmente ogni suo sito, l'opportunitą di tante applicazioni ed utilizzi.

Molti appassionati di giardinaggio dovrebbero provare la gioia di coltivare bambł, anche con sviluppo elevato, per dotare il loro giardino di un "magico" rinnovamento.


Per Heidi da Bruno Visentini
(autore di "Verde di Bambł)

 

 

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